Editoriale del Direttore Sanitario dottor Marcello Pili

Il senso della visita medico sportiva in adulti e master

Il senso della visita medico sportiva in adulti e master

L’attività fisica in adulti e master in età adulta e matura sino anche alla vecchiaia, rappresenta un formidabile strumento di benessere e prevenzione di uno sterminato elenco di patologie, riguardanti in primis l’apparato cardiocircolatorio, ma anche quello osseo, immunologico, metabolico e, non ultimo… psicologico.

In Medicina si ritiene l’attività fisica regolare un presidio migliore di tantissimi farmaci in circolazione, al punto che sono veramente poche le discipline che non l’annoverano come un insostituibile compendio nella cura di innumerevoli patologie.

Come tutti gli aspetti del vivere, anche l’attività fisica, soprattutto se eccessiva rispetto alle proprie possibilità e al proprio stato di salute, può essere insidiosa.

grave aritmiaTutti conoscono casi di persone, apparentemente sane, che poi hanno avuto conseguenze gravi, talora tragiche, conseguenti ad un impegno fisico magari praticato con le migliori intenzioni ma senza un adeguato check up preventivo che svelasse per tempo eventuali problemi di salute latenti.

Per tale motivo la visita medico sportiva, più che un noioso adempimento per avere un certificato necessario per entrare in palestra, in piscina o per partecipare ad un torneo amatoriale, dovrebbe esser considerata come un prezioso momento di Medicina Preventiva che consenta di calibrare in maniera matura le proprie aspirazioni alle effettive possibilità e scoprire per tempo eventuali condizioni potenzialmente pericolose, quali le aritmie ventricolari mostrate negli elettrocardiogrammi pubblicati in questa pagina, praticati in due atleti master di buon livello, completamente asintomatici e purtroppo non certo gli unici.

Per questo motivo, a prescindere dalla natura del certificato ( agonistico o meno) presso i nostri Centri eseguiamo a tutti il test da sforzo massimale, allo scopo di appurare le risposte del cuore ad un esercizio fisico anche intenso, non potendo stabilire a priori l’intensità dell’impegno cardio circolatorio di una persona impegnata in un’attività fisica pur denominata “non agonistica”.

Negli aspiranti atleti oltre i 50 anni eseguiamo sempre l’eco cardio color doppler allo scopo di “vedere” il cuore, non accontentandoci dei rilievi di storia clinica, dell’esame clinico, dell’elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, a volte insufficienti per definire con esattezza lo stato di salute del cuore.

Vi aspettiamo!

 

 

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